Video Diario di Sicilia 2018 – Retroscena e curiosità

Agosto 2018 – Sicilia – Quest’anno ho deciso di tenere un video diario, brevi clip girate quotidianamente e caricate sulla mia pagina Facebook e sul mio canale YouTube.

In questo post troverete tutti i video con i retroscena, le mie sensazioni, aneddoti e curiosità ovvero “il dietro le quinte”…

Agosto 2018 Sicilia. Partiamo dall’immagine di copertina del post. Sono a Passopisciaro, frazione di Castiglione di Sicilia, provincia di Catania. La fotografia è stata scattata il 14 agosto pochi minuti prima della presentazione del mio libro Sulle tracce di Majorana – Diario di Sicilia – UndiciEdizioni. In quel momento c’era una luce particolare: un lampione illuminava una via stretta rendendo calda la facciata di una casa con la scritta “SS N.120 dellEtna e Madonie”. Sullo sfondo un cielo di un azzurro intenso verso il tramonto. Ma torniamo indietro nel tempo.


L’attraversamento dello Stretto di Messina è sempre una festa quando si va verso la Sicilia e un dramma quando si fa il percorso inverso. Almeno per me. Questo lo percepisco subito dall’energia appena la Caronte inizia a lasciare le coste della Calabria per quelle della Sicilia: una sensazione inebriante, un entusiasmo che mi accende perché so che l’avventura e le mie esplorazioni stanno per iniziare. E allora mi chiedo cosa vedrò, quali luoghi andrò a vedere, chi incontrerò pregustando l’alchimia della terra di Sicilia fatta di elementi, colori, profumi e sensazioni. Negli anni ho imparato però una cosa: a immaginare senza aspettarmi niente, a lasciarmi guidare.

Era notte quando ho attraversato lo Stretto ma, per me, era come se fosse pieno giorno.


Il giro a Taormina nel tardo pomeriggio e la cena in una pizzeria con giardino vista mare è il rito di inizio vacanze.

Di Taormina adoro l’eleganza, la vita e quella straordinaria vista che si gode dalla terrazza panoramica che “fa molto turista” ma che mi permette di godermi il mare e il vulcano Etna contemporaneamente.

Poi ci sono i locali di Taormina, ristoranti, pasticcerie, caffè, che sono qualcosa di straordinario per l’atmosfera che si respira. Taormina è una sintesi, una essenza del culto della vita siciliano.


Il primo video che ho girato a Castiglione di Sicilia è quello al castello di Lauria posto sulla sommità del paese. Ho sempre immaginato il castello come una sorta di premio per chi vi arriva, perché si deve salire per le strada a spirale che parte dalla parte più bassa del paese e quando si arriva si gode di una vista panoramica magnifica sul borgo che consiglio verso il tramonto.

Quel giorno al castello mi sono affacciato sul balcone da dove, due anni prima, avevo scattato la foto di prima di copertina del mio libro. Mentre sto girando le clip video incontro Ramona che fa parte dello staff che accoglie i turisti. Ci conoscevamo solo tramite Facebook e, finalmente, abbiamo occasione di stringerci la mano di persona e di fare due chiacchiere reali.


Dal 2009 ad oggi, tutti gli anni vado in pellegrinaggio a Passopisciaro davanti al busto di Ettore Majorana. Quest’anno decido di coinvolgere Maurizio Papotto, storico del paese che mi ha fornito negli anni informazioni preziosissime per la stesura del mio libro, per girare un video che riprenda il busto, piazza Majorana e Maurizio stesso che mi racconta la storia della famiglia Majorana – Corso a Passopisciaro.


A Castiglione di Sicilia mi sento ormai a casa. Decido così, in un tardo pomeriggio, di salire su una strada che mi porta ad un punto panoramico sul paese per parlare di questo borgo con la sua prospettiva alle mie spalle. Il percorso è quello che sale fin dove un tempo passava la vecchia ferrovia. La veduta è splendida, la luce buona peccato per un particolare: ho dovuto rifare il video almeno una decina di volte perché tutte le volte che iniziavo a parlare un grosso cane bianco iniziava ad abbaiare. Inoltre avevo parcheggiato la macchina in curva e non era proprio una bella posizione. Durante la penultima ripresa, a pochi secondi dalla fine, mentre il cane si era stufato di abbaiare, un gruppo di vivaci ragazzini avevano deciso proprio in quel momento di scendere in bicicletta in modo non proprio silenzioso. Mi è venuto da ridere. Ho rifatto tutto per l’ennesima volta mentre il sole iniziava a calare.


Calici di Stelle è per me “la sera della festa” a Castiglione di Sicilia. Ho descritto questo evento, da un punto di vista molto personale, nel mio libro. Quella sera ho deciso di girare un video per tutto il percorso della manifestazione buttandomi letteralmente tra la gente, tra la confusione, tra le degustazioni di vino, insomma…tra la festa. Ne è uscito un video che ha avuto su Facebook un ottimo successo tra visualizzazioni e condivisioni.

Quella sera, mentre giravo il video ho incontrato Martino con la sua famiglia. Abbiamo trascorso tutta la serata assieme, che cosa c’è di strano? Apparentemente nulla ma la circostanza curiosa è che se ci fossimo messi d’accordo non saremmo mai riusciti a vederci. In Sicilia è così, meno programmi e più le cose accadono. È stata una serata fantastica.


La Cuba di Castiglione di Sicilia è una di quelle sorprese che non ti aspetti, non finisce mai di stupirmi, tutti gli anni. Immersa nelle campagne, è un simbolo. Quando ho girato il video ho avuto un colpo di fortuna: la Cuba era aperta e grazie a Cettina Cacciola, dell’Ufficio Turistico del Comune di Castiglione di Sicilia, ho potuta visitarla con calma all’interno mentre Cettina, in video, spiegava la storia e le caratteristiche della Cuba.


La SS Madonna della Catena è la patrona di Castiglione di Sicilia. Assistere alla processione per le vie del paese in suo onore, la domenica sera, è un’esperienza che mi infonde pace, serenità e tranquillità. C’è stato un momento particolare quest’anno: quando i Confratelli e i fedeli sono passati in processione in via Federico II. Le luci, le fiaccole, l’atmosfera, i suoni, le preghiere.


Il Castelluccio a Castiglione di Sicilia non lo avevo mai visto. Era un pomeriggio quando ho deciso di salire accedendo al giardino da dove si gode di un’altro grandioso punto panoramico sul paese. Per strada incontro l’amico Angelo Scuderi che decide di accompagnarmi e mi aiuta tenendo lo zaino e il mio cagnolino Westy mentre io giro le riprese video. Terminato il video una piacevole passeggiata lungo il castello chiacchierando con Angelo.


Il balcone sulla Valle dell’Alcantara è il mio punto di osservazione personale preferito su quella porzione di terra di Sicilia. A quel posto ho dedicato un capitolo nel mio libro. Quel mattino avevo deciso di starmene a casa e non andare al mare. Con me i miei figli che mentre stavo effettuando le riprese, hanno deciso di dare il meglio impegnandosi in una bella litigata.


Le mattine al mare… a San Marco. Vi svelo una cosa: non sono molto amante della spiaggia. Mi piace andare al mare i primi giorni che arrivo in Sicilia per rilassarmi e godermi i bagni, ma dopo un po’ mi annoio. Tuttavia una cosa che mi diverte è osservare la gente in spiaggia perché fonte inesauribile di storie, abitudini e costumi (non solo da bagno).


L’amico Salvatore Verduci mi ha fatto scoprire e visitare un luogo misterioso e fuori dal tempo: la cripta dell’ex chiesa di San Giuseppe a Castiglione di Sicilia. Appena l’ho visitata ho subito deciso di girare un video. Appena sceso nella cripta i rumori esterni si sono attutiti e la temperatura è scesa. Un viaggio nel tempo e nei misteri delle sepolture del Sud Italia. Sono rimasto particolarmente colpito da una scultura che raffigura quelle che sembrano essere due teste di bambini che hanno le fattezze di angeli e quella notte ho anche fatto uno strano sogno…


14 agosto prima presentazione del mio libro Sulle tracce di Majorana – Diario di Sicilia – Undici Edizioni in piazza Majorana a Passopisciaro. La location per il primo evento non è stat scelta a caso.

L’appuntamento è per le 19:30. arrivo in paese un quarto d’ora prima ma in piazza non ci sono nemmeno le sedie. Cosa succede? Il mio animo ansioso da “polentone” prende il sopravvento.

Vado subito da Maurizio Papotto amico e moderatore della serata il quale mi tranquillizza, è tutto a posto. Intanto il cielo verso Randazzo non promette bene: nuvoloni con fulmini minacciano pioggia e noi siamo all’aperto.

Iniziano ad arrivare le persone. Maurizio, suo fratello e altre persone si attivano per sistemare sedie, tavolo e scrivania. Sono quasi le otto di sera.

Sarà una delle serate più belle mai trascorse in Sicilia, quelle che ricorderò per sempre.

Alle 20:30 si inizia, la piazza è piena di gente e il temporale non ci minaccia più, la Sicilia ha deciso di graziarmi e io la ringrazio.

Con me a presentare, oltre a Maurizio ci sono il sindaco di Castiglione di Sicilia e Passopisciaro Antonio Camarda; Angelo Cubito il geometra che nel 2014 mi ha fatto da tramite per entrare a Villa Corso e Fabio Majorana, nipote diretto di Ettore Majorana che Villa Corso me l’ha fatta visitare facendomi scoprire cose incredibili sull’infanzia di Ettore e della sua famiglia.

Un’ora e mezza vola via parlando del libro, sento il pubblico vicino, caloroso, realmente interessato e al termine, durante il “firma copie” tante domande, complimenti, manifestazioni di stima ma soprattutto di affetto, di calore.


Una domenica mattina la chiesa di San Vincenzo a Castiglione di Sicilia, accanto al Cannizzo, è aperta, stanno celebrando la messa. Ho dormito fino a tardi ma decido di prepararmi in fretta e furia per andare a girare un video all’interno. Quando arrivo davanti alla chiesa è già stata chiusa. Per fortuna incontro Salvatore Anastasi che apre e mi fa visitare San Vincenzo all’interno spiegandomi alcune curiosità storiche che nei anni non avevo ancora scoperto. Giro un filmato sia in chiesa che all’esterno e al Cannizzo, la torre antica fortificazione militare del borgo.


Ancora una volta la Cuba è protagonista di un mio video questa volta per uno spettacolo serale al suo interno: Tatti – Le radici nel cielo.

Quella sera letteralmente diluvia ma lo spettacolo non si rimanda, per fortuna. In mezzo alla campagna parcheggiamo la macchina alla meno peggio e con gli ombrelli ci dirigiamo lungo la strada che porta alla Cuba. Uno spettacolo da mozzare il fiato: la Cuba è illuminata sia all’esterno che all’interno dal fuoco delle fiaccole mentre cade la pioggia. Una suggestione indescrivibile come lo spettacolo. Al termine mi confronto con zio Pippo e il vicesindaco Irene Randazzo convenendo che la pioggia non è stata affatto una maledizione.


A Passopisciaro c’è una chiesa all’interno della quale Dorina Corso, madre di Ettore Majorana, ha donato un quadro. Ettore stesso con la famiglia andava a messa in quella chiesa. Mi accompagna l’amico Maurizio Papotto il quale, ad un certo punto, mentre un nutrito gruppo di fedeli recitava il Rosario, apre una teca in legno sotto ad un altare facendomi scoprire un magnifico Cristo in cartapesta.


Altra giornata di pioggia. Decidiamo quindi di fare un giro a Catania. Parcheggio a caso nei pressi di via Etnea e la prima piazza che incontro è intitolata (di recente) a Ettore Majorana. Sarà il caso? Proseguo in via Etnea per girare una clip video davanti alla casa che diede i natali ad Ettore Majorana come indicato da una targa commemorativa. A pochi metri di distanza, non so il perché, c’è il finimondo: auto della Polizia Municipale bloccano la strada e ci sono i Vigili del Fuoco che stanno intervenendo, ipotizzo per una perdita di gas o qualcosa di simile. Faccio finta di niente e in mezzo a tutti, curiosi compresi, giro il mio video. Il giro prosegue poi fino in piazza Duomo dove, mentre piove, imbocco le stradine del Mercato del Pesce, scoprendo un quartiere autentico dal profumo e dall’atmosfera tipicamente catanese.


Marzamemi è stata una enorme sorpresa. Un piccolo e antico borgo di pescatori con una piazza caratteristica piena di colori e architetture mediterranee, colma di vita, di persone e di locali.

Decidiamo di tornare anche la sera.

Nel pomeriggio giro a Noto che mai finisce di emozionarmi per la sua eleganza barocca.


L’amico Carmelo Currò me lo aveva promesso: portarmi a fare un giro in campagna su un’Apecar. La promessa è stata mantenuta e quel giorno ci siamo divertiti parecchio.


26 agosto, presentazione del mio libro Sulle tracce di Majorana – Diario di Sicilia – Undici Edizioni a Castiglione di Sicilia. La location all’inizio era stata prevista in piazza Sant antonio all’aperto ma, visto che il meteo continuava a fare i capricci, la presentazione è stata spostata all’interno del Castello di Lauria sede dell’Enoteca Regionale.

Altra serata indimenticabile con un pubblico meraviglioso, caloroso e curioso. Altro tassello indelebile dei miei diari di Sicilia.

Con me Maurizio Papotto come moderatore, il Sindaco Antonio Camarda e l’assessore alla Cultura Filippo Giannetto.

L’emozione è tanta, ancora non mi rendo conto che sto presentando un mio libro a Castiglione di Sicilia, mentre parlo ripercorro con la mente e l’anima i mie dodici anni trascorsi in questo paese che sento sempre più mio.


Torno a Villa Corso, dimora estiva della famiglia Majorana, con Maurizio Papotto per incontrare il padrone di casa Fabio Majorana. Ripercorriamo la scalinata che porta al balcone con vista sulla campagna e sull’Etna. Ma le sorprese non finiscono lì ma questo, forse, ve lo racconterò un’altra volta.


Gita di chiusura all’Etna, Piano Provenzana, la grotta di Corruccio, picnic in pineta. Un copione che si ripete tutti gli anni verso la fine del soggiorno siciliano. Questo mi provoca malinconia, cerco conforto verso il Vulcano.

Tutti i video sono stati girati con un IPhone 7 Plus

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