Sa Caleta e la Bateria Militar de Costa – Ibiza misteriosa

Nell’ottobre del 2017 stavo trascorrendo qualche giorno a Ibiza alla ricerca di storie prendendo appunti e scattando fotografie. Era il primo giorno quando, verso le due del pomeriggio, dopo una sosta per bere e mangiare, tornai a Sa Caleta per dirigermi verso Poblat Fenici, un insediamento fenicio che risale al V secolo.

Prima di raggiungere l’area recintata che delimitava il Poblat, notai nella vegetazione alcune costruzioni in cemento armato che si diramavano sottoterra per mezzo  di tunnel.

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Alcune di esse avevano forma circolare, mi sembrano dei disco volanti appena atterrati a Ibiza.

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Vincendo un po’ di ritrosia mi avventurai per qualche metro all’interno di quei tunnel. I corridoi erano colmi di graffiti e spazzatura non meglio identificabile. La mia unica fonte di luce era la torcia del mio iPhone, quindi decisi di non proseguire nell’esplorazione.

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Quello che vidi quel giorno è quello che rimane della Bateria Militar de Costa, una struttura militare che risale alla Seconda Guerra Mondiale.

Quella di Sa Caleta è la numero 8, l’ultima costruita sull’isola. È la meglio conservata tra una serie di installazioni dello stesso tipo, che avevano come scopo la difesa marittima e aerea di quella parte dell’isola e in particolare di Ibiza città.

La batteria antiaerea di sa Caleta fu progettata nel 1940 all’interno del cosiddetto “Piano 1940” o “Piano Kindelán”, che serviva alla fortificazione costiera nel quadro internazionale del secondo conflitto bellico.

A parte i tunnel sono visibili sul sentiero anche le altre costruzioni di cui parlerò più avanti anche se, a prima vista, le avevo scambiate per un ristorante abbandonato.

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Le armi antiaeree proteggevano il campo d’aviazione di Codolar e il porto di Ibiza.

In realtà la batteria di sa Caleta non è mai entrata in azione; dagli anni Cinquanta è stata ridotta al minimo ed è stata poi abbandonata dall’esercito nel 1962, eliminando i pezzi d’artiglieria.

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Una descrizione molto approfondita di come era strutturata la batteria militare è quella di Joan J. Serra Rodríguez.

Le parti fondamentali della batteria erano:

La caserma: era l’edificio principale dell’insediamento militare, progettata per ospitare la truppa e i controlli della batteria. Era composta da un campo di cinque metri di luce, a forma di U, attorno ad un cortile aperto, dove erano distribuite le diverse stanze. Disponeva di tre moduli principali, oltre a diversi allegati e aggiunte tra cui un magazzino. Questi tre moduli, con accesso indipendente e senza comunicazione interna tra di loro, erano la camera da letto delle truppe, situata nella baia centrale, con servizi igienici; la cucina-sala da pranzo  e il padiglione degli ufficiali. Quest’ultima struttura occupava l’ala ovest e disponeva di propri servizi igienici distinti da quelli delle truppe. I pavimenti erano realizzati in calcestruzzo lucidato; il tetto era fatto di piastrelle, con un pendio inclinato verso la facciata, che permetteva la raccolta dell’acqua piovana in un burrone perimetrale. Al centro del cortile c’era la cisterna.

Corpo di guardia. Si tratta di una costruzione di appena 18 metri quadri di superficie interna, coperta da tegole, pareti murarie di muro con cantoni e rami di blocchi di cemento. La lastra del tetto è fatta di travi di ceramica rinforzata.

Casa degli artifici. Si tratta di una costruzione situata nel mezzo della mola di sa Caleta. Era destinata principalmente allo stoccaggio di materiale esplosivo. Aveva una pianta quadrata appena superiore ai 17 metri quadrati, con pareti in muratura intonacate sia all’interno che all’esterno. La copertura era di due pendii.

Garitas. Uno di questi, situato proprio all’ingresso della strada, è ormai scomparso. Del secondo solo la base è conservata, con pianta esagonale ed è situato accanto alla casa degli artifici.

Cantina. Si trovava all’ultimo piano di un capannone, all’estremità sud di sa Caleta. Aveva un pavimento di piastrelle di 20 x 20 cm, tetto con travi in ​​legno e tegell con strati di alghe, carbone e argilla.

Il nido delle mitragliatrici. Struttura costituita da quattro casematte rettangolari, con una larghezza di circa due metri e una chiusura poligonale ad abside, dove erano collocate due scappatoie orizzontali, allargate circa 20 cm di altezza e circa un metro di larghezza per separare le mitragliatrici. Le costruzioni erano progettate per ospitare due mitragliatrici; l’accesso a ciascuno dei nidi avveniva attraverso trincee scavate nel terreno.

Il primo nido è situato in un angolo di sa Caleta, sotto uno sperone roccioso, oggi è integrato in edifici più moderni. Venne trasformato in un magazzino.

Il secondo nido è situato sul lato sud del torrente. È quello conservato in condizioni migliori, anche se ha perso la chiusura frontale con le due incisioni e la parte corrispondente del tetto.

Il nido numero tre si trova accanto alla strada di accesso alla struttura. Il ponte è affondato. Era collegato al nido n. 2 attraverso una trincea, oggi praticamente scomparsa.

Il nido numero quattro è messo nel centro della mola de sa Caleta, accanto al secondo posto di comando. Ha caratteristiche diverse rispetto agli altri, con una pianta poligonale e dimensioni leggermente più grandi.

La batteria. E’ una struttura composta dalle casematte per i pezzi di artiglieria e dall’installazione  di una serie di strutture sotterranee, formate dal comando, dal deposito di munizioni e dalle gallerie e dalle scale di collegamento tra questi e gli insediamenti dei pezzi. È un sistema indipendente dal resto degli impianti.

Gallerie sotterranee. Hanno una larghezza è 1,40 m, che era sufficiente per consentire comodamente due direzioni di movimento. I muri strutturali sono composti da una doppia parete formata da blocchi di cemento in massa La galleria è coperta da cannone incassato in calcestruzzo. Tutte le pareti interne erano coperte da un intonaco sbiancato. Oltre alla carta di ventilazione interna che accede alle porte e ai portelli, questi spazi sotterranei sono ventilati da condotti di sezione da 20 x 20 cm che emergono all’esterno come camini obliqui.

Deposito munizioni. È un elemento tipico delle batterie, progettato per conservare le munizioni. Il condotto di ventilazione ha una sezione di 20 x 20 cm.

Le casematte dei pezzi di artiglieria. Appartengono ad un modello frequentemente utilizzato dal Comando Baleari nel 1940. Hanno forma cilindrica con un diametro complessivo superiore a 7 m, Il passaggio perimetrale era destinato a personale ausiliario della batteria.

Centro di di comando. Formato da due strutture distinte: un sotterraneo che si compone di una stanza quadrata coperta con rotonda, circa 9 metri quadri ed una superficie, destinata ad individuare il telemetro e un secondo posto di comando  costruito in sostituzione dell’originale perché la scogliera si stata distaccata pericolosamente.  Ha una nicchia incorporata nel muro, che corrisponderebbe al portello che portava al posto di comando

Nella complesso militare esistevano anche una cucina e un fienile e un serbatoio dell’acqua

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