Il fantasma della bambina in via delle Orfane a Torino

Via delle Orfane si trova nel cuore del centro storico di Torino.

La strada prende il nome attuale dall’antico orfanotrofio fondato nel 1579 destinato ad accogliere le ragazze orfane di padre e madre che si trovavano in condizioni disagiate. Esse venivano, dalle suore di San Giuseppe, alloggiate, mantenute, vestite e preparate ad entrare nella vita con un mestiere che veniva loro insegnato.

Tempo fa, ho trovato su un libro di Renzo Rossotti, una storia misteriosa avvenuta proprio in questa strada…

In via delle Orfane a Torino, al numero 52, abitava Adelina Sanna, una donna considerata dai suoi coinquilini un particolare e bizzarra.

Dicevano che Adelina parlasse con i suoi gatti e comunicasse con gli spiriti. Molte donne del quartiere si rivolgevano a lei per farsi leggere le carte e il futuro nel fondo delle tazzine di caffè.

Dicevano che la donna fosse in grado, con visioni e sogni premonitori, di incendi, catastrofi ed incidenti che puntualmente si verificavano.

Verso il 1940 Adelina ebbe parecchi problemi di salute. Deperiva continuamente e si lasciava andare in uno stato depressivo senza reagire minimamente.

Una signora molto amica di Adelina andava spesso a trovarla per aiutarla, prendendole le medicine e provvedendo ai pasti.

“La bambina corre dietro al cerchio – confidava Adelina all’amica – senza curarsi dei pericoli della strada”.

Sembravano frasi sconnesse prive di senso ma la donna descriveva con cura la bambina  oggetto delle sue visioni e dei suoi sogni:

“Sugli otto dieci anni, abbastanza alta per la sua età, un bel viso ma senza ombra di sorriso, capelli castano chiari raccolti in un caschetto. Gonna al ginocchio, temperamento triste”.

Nello stesso periodo  morì una cara amica di Adelina.

La donna non riuscì ad andare al funerale a causa del suo stato di salute. Appena guarita la signora comprò dei fiori e andò al cimitero. Una volta entrata al camposanto trovò subito il luogo di sepoltura dell’amica ma qualcosa, come una volontà invisibile, la spinse ad andare oltre, verso una parte del cimitero che non conosceva.

Adelina ebbe paura, si faceva sera e si trovava, spinta da qualche forza misteriosa, all’interno del cimitero alla ricerca di qualcosa che neanche lei sapeva.

Ad un certo punto, con suo grande stupore misto ad una sensazione di ansia e paura, si trovò di fronte alla bambina con il cerchio presente nelle sue visioni. Sommessa come l’aveva sempre vista, i capelli composti in un caschetto, il cerchio con il quale giocava.

Adelina disse “Ciao bambina, allora esisti davvero” e raggiunse l’uscita del cimitero.

La donna raccontò poi l’esperienza vissuta al suo farmacista all’interno della farmacia della Consolata, una delle più antiche di Torino, all’angolo con via delle Orfane.

Fu proprio il farmacista a raccontare questa strana storia ad una delle sue clienti, una certa Alma D. che lavorava in una casa editrice ed era molto scettica nei confronti di episodi come questi.

Alma, incuriosita e con la complicità del farmacista, riuscì a fissare un appuntamento con Adelina per accompagnarla al cimitero a vedere quella bambina.

La bambina era lì,nel cimitero, scolpita nel bronzo esattamente come Adelina l’aveva descritta.

Alma stupefatta per l’incredibile coincidenza volle approfondire il caso.

Al cimitero generale di Torino la tomba era annotata come monumento Pratis, opera dello scultore Pietro Canonica e risaliva al novembre del 1908.

La bambina aveva un nome: Laura Vigo, nata nel 1898 e scomparsa a nove anni. Lo scultore l’aveva raffigurata mentre teneva il cerchio con il quale era solita giocare.

Una curiosità: in via delle Orfane c’è un altarino che raffigura la Vergine Consolata che è uno dei più antichi segni devozionali alla Madonna in Torino.

Fonti bibliografiche:

Renzo Rossotti “La Grande Guida delle strade di Torino”; stesso autore “Curiosità e misteri di Torino”

5 pensieri riguardo “Il fantasma della bambina in via delle Orfane a Torino

  1. Grazie per la condivisione
    Mi piacciono tantissimo queste narrazioni,
    alle quali per altro credo.
    buona serata, Monica

    Piace a 1 persona

    1. Gian Luca Marino - Storie 25 giugno 2018 — 15:48

      Ciao Monica, grazie per il tuo commento. Anche io sono attratto da queste narrazioni. Ne seguiranno molte altre…

      Piace a 1 persona

  2. Una storia da pelle d’oca, se mi troverò in via delle Orfane in una sera di nebbia correrò mooolto velocemente!

    Piace a 1 persona

    1. Gian Luca Marino - Storie 26 giugno 2018 — 15:03

      Ciao Silvia, ti consiglio invece di camminare lentamente…chissà magari sarai fortunata e vedrai qualcosa…nel caso melo racconterai .-)

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