Bodegas del Puerto Ibiza

Era un mattino di giugno del 2014 o 2015, non ricordo bene.

Verso mezzogiorno cielo terso e caldo, molto caldo.

Avevo con me la macchina fotografica.

Una di quelle mattine infrasettimanali dove, per forza, devi sistemare alcune cose, sbrigare incombenze macchinose e noiose che sembrano lontane anni luce dal concetto di viaggio, di esplorazione, di scoperta.

Una lontananza solo apparente ma correlata perché le cose fisiche sono propedeutiche a quelle metafisiche.

Saliamo in auto e procediamo indolenti verso la periferia di Ibiza città in direzione dell’aeroporto.

Dopo esserci fermati per un caffè e una bottiglietta d’acqua in un bar con il bancone in metallo pesante e i tavolini e le sedie in plastica dozzinali, arriviamo in questa zona che non conoscevo.

Asfalto rovente, vecchi ferri arrugginiti che spuntano da muri in cemento armato mai finiti, furgoni che sfrecciano come Ferrari, ventole dell’aria condizionata che sembrano buttare nell’atmosfera tonnellate di calore come se non ce ne fosse già abbastanza e un odore misto di nafta e salsedine che non sembra coerente con il posto.

Ho l’impressione di stare in un porto ma non c’è il mare e le navi latitano.

Noto enormi rampe di quelle a forma di cuneo con le linee gialle in pendenza preludio di carico e scarico.

Zona di magazzini, di stoccaggio, di rimesse.

Poi, improvvisamente, dal nulla esce fuori questa costruzione imponente, tutta bianca con le scritte sbiadite bruciate per chissà quanto tempo dal sole.

Bodegas del Puerto c’è scritto.

Ne rimango affascinato.

Il parallelepipedo non sembra avere un senso. Le sue linee terminano sotto a una enorme tettoia ma è come se non ci fosse una fine.

Bodegas del Puerto, suona bene.

Prendo la macchina fotografica, inquadro, scatto.

Bodegas del Puerto mi sa tanto di Spagna.

Il sole mi sta cuocendo, inquadro, cambio prospettiva e scatto.

Bodegas del Puerto, immagino che il parallelepipedo stia facendo una siesta e che la notte si rianimi e in esso emerga un locale con la musica, le persone, la carne alla griglia e da bere.

Bodegas del Puerto, se mai dovessi aprire un bar a Ibiza lo chiamerei così.

Sono ammaliato dal parallelepipedo e non so il perchè.

E’ come un enorme container ma ne ignoro il contenuto.

Bodegas del Puerto, anche in mezzo al nulla della periferia di Eivissa percepiscono frammento dello spirito de la Isla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close