Extraterrestri a Torino – I tre casi più eclatanti

Torino capitale italiana del mistero, e per quanto riguarda gli extraterrestri ?

Ovviamente in città non potevano mancare alcuni casi eclatanti che si verificarono soprattutto negli anni Settanta.

E allora vediamo tre episodi, magistralmente raccolti e raccontati da Renzo Rossotti nel suo libro Torino edizione straordinaria, balzati agli onori delle cronache non solo cittadine ma anche nazionali, europee e in alcuni casi mondiali.

I casi sono 3:

1 – La massaia che parlava con gli alieni

2 – Un extraterrestre in via Po

3 – Un avvistamento documentato all’aeroporto di Caselle.

La massaia che parlava con gli alieni

Quasi ogni giorno il comandante in seconda della flotta spaziale di Marte, trasferito da circa un anno nel pianeta Masar, di nome Ithacar, scende a Torino ed entra, con le sue onde-pensiero, in un appartamento al primo piano di corso Vittorio Emanuele”.

Chi potrebbe mai scrivere un attacco così fantasioso di un articolo di giornale?

Niente meno che Dino Buzzati e la testata giornalistica era il Corriere della Sera in un numero della fine di settembre del 1965.

Ben sette colonne titolate “La signora che è stata sulla luna” che facevano parte di una serie di articoli a cura di Buzzati per lo speciale a puntate “In cerca dell’Italia misteriosa”.

Dato il prestigio della firma e della testata la vicenda fece ben presto il giro del mondo.

Ma chi era la signora che è stata sulla luna?

Il giornalista si recò a casa sua per intervistarla sospettoso, scettico ma curioso.

Si trattava di Germana Grosso descritta come una signora esile, semplice, riservata.

Scrisse Buzzati:

Gentile e mite creatura, esemplare, si direbbe, della buona borghesia, lontana da ogni eccentricità e coi piedi ben poggiati sulla terra. Eppure, come entrano in casa le onde-pensiero di Ithacar, la signora Germana si mette alla macchina da scrivere e batte velocemente ciò che le detta l’amico extraterrestre. La signora Germana non è una medium, non cade in trance, anche nel corso di queste comunicazioni telepatiche è sempre presente a se stessa, risponde se la chiamano, corre di là se il telefono suona”.

Che cosa comunicava l’amico extraterrestre alla signora ?

Messaggi del genere:

Cara amica sono in viaggio su un’astronave diretta verso Venere. Siamo in duemila a bordo con uomini e donne, misti, di altri pianeti; andiamo per una importante comunicazione poi verremo sulla terra portando altri. Ora vengo a dirti che i disastri provocati dal maltempo sono appena all’inizio di cose molto più serie; in quanto le atomiche che si vorrà far scoppiare porteranno squilibri tali che non avrete più stagioni delineate, che prima. L’asse della terra è già spostato. E’ un segno. Noi siamo in allarme per voi tutti. abbiamo preparato un piano di emergenza e quando dovessimo venire lo faremo per salvarvi dal peggio”.

La vicenda della signora Grosso ebbe inizio nel 1957 quando si presentò a lei, in forma telepatica, uno spirito guida di nome Guicciardo da Siena. La presenza fu di conforto a Germana che usciva da un periodo molto travagliato della sua vita.

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Germana Grosso

Dopo si manifestò uno spirito più evoluto di nome Chadrj, maestro tibetano che le svelò alcuni segreti della pura conoscenza mentre Germana, come lei stessa ammise, stava “ritrovando un nuovo senso della vita».

Il 26 agosto 1958 entrò di scena Ithacar.

Racconta Rossotti:

«Ithacar le inviò un messaggio che Germana Grosso mi fece avere e che, almeno in un primo tempo, ritenni opportuno chiudere in un cassetto. Su certe profezie il riserbo è non solo prudente ma d’obbligo anche per il cronista più animato dalla ricerca di esclusive. La signora mi sollecitò più volte affinché rendessi pubblica quella sua premonizione. Allora ritenni opportuno parlare con qualcuno in grado di far giungere il messaggio a chi di dovere. Così quelle righe dettate da Ithacar a Germana presero la direzione di Washington e finirono alla Casa Bianca“.

Ma qual era il misterioso messaggio ?

Scrive Rossotti:

Il messaggio portava la data di domenica 14 luglio. Diceva fra l’altro…da fonte sicura è per certo che elementi comunisti cinesi ormai sbarcati in USA, tendono a formare un nucleo di azione terrorista e un settore speciale di infiltrazione per sabotaggi…Presidente Kennedy, ti prego vivamente di badare alla tua stessa persona perché mireranno a te con violenza estrema…Sii molto prudente e non esporti eccessivamente quando andrai in mezzo alla folla nei tuoi viaggi… A Washington dovevano essere avvezzi a ricevere avvertimenti del genere, ma non si può dire che quel messaggio non fosse stato letto. Per mezzo delle autorità consolari, la risposta arrivò a Torino il 24 settembre. Si ringraziava del messaggio, ritenuto degno di interesse, e si assicurava di averne preso buona nota. E poi mandarono un fotografia di Kennedy alla signora“.

Un extraterrestre in via Po

Era il 1973 quando presso le redazioni dei giornali di Torino fu recapitato un curioso messaggio. Il mittente era il Sideral Intercontacts Centre (Sic) il quale annunciava che il grande maestro Absu Imaily Swandy, di anni 256 (sì avete letto bene, 256) si sarebbe intrattenuto a Torino e sarebbe poi ripartito da San Maurizio Canavese il 30 novembre 1973 alle ore 18.

Absu, che fu avvistato parecchie volte in via Po nei pressi di via Rossini dove aveva sede il SIC, era un signore alto quasi due metri, capelli argentei e occhi molto vivaci.

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Absu Imaily Swandy

C’è chi giurava di averlo visto scendere da una Bentley con targa britannica.

Racconta Renzo Rossotti che:

Un torinese telefonò in redazione dicendo: appena ho visto la fotografia, l’ho subito riconosciuto. Non potrei giurarlo ma sono sicuro che è lui. E’ stato ospite a casa mia circa due anni fa e abbiamo fatto una bella chiacchierata su tanti problemi”.

La notizia iniziò ad avere una certa risonanza sui giornali nazionali ed esteri tant’è che la stampa americana iniziò a scrivere che “Torino, magica e affollata di demoni è divenuta anche la capitale di misteriosi esseri spaziali giunti a bordo di astronavi”.

La vicenda a poco a poco, dopo la curiosità iniziale sfumò fino al 1991 quando, in piena Guerra del Golfo, Stampa Sera uscì con la notizia del ritorno di Absu.

In tutta la vicenda, che non si è mai capito se si trattasse di una bufala ben congegnata (ma a che pro?) o di qualcos’altro, ci sono però due coincidenze straordinarie e sono forse queste il vero mistero.

La prima è che in quel periodo, a Torino, venne indetta nella sede del Circolo della Stampa, una tavola rotonda per parlare del fenomeno Ufo. Tre giorni prima dell’appuntamento, un comunicato del Sic annunciò:

“Le cose non serie e i falsi profeti verranno cancellati con il fuoco. Arderà il Musinè”.

Ebbene, coincidenza o meno, la sera del 14 dicembre il Musinè prese fuoco per davvero e le fiamme composero un enorme cerchio che si vide a parecchi chilometri di distanza”.

La seconda coincidenza, strabiliante, è ben documentata e riguarda il caso di

Un Ufo su Caselle

Alle 18:05 di venerdì 30 novembre 1973, Giovanni Mezzelani pilota Alitalia, si sentì chiedere per radio dalla torre di controllo dell’aeroporto di Torino Caselle, se anche lui stesse osservando un curioso e strano oggetto luminoso non identificato che stava sorvolando il cielo sopra Torino.

Mezzelani, che in quel momento stava compiendo una manovra di atterraggio a boro di un DC-9 a circa sei chilometri dall’aeroporto, era un pilota esperto con un’esperienza di dieci anni in aeronautica militare, nove in quella civile con circa 6500 ore di volo.

Il pilota alla inconsueta richiesta via radio alzò lo sguardo e vide l’oggetto volante non identificato alla sua sinistra.

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Intervistato successivamente da Panorama disse «Secondo me poteva essere qualunque cosa, anche un satellite, ma certo non avevo mai visto una luce simile. E non so che cosa sia».

Ecco la curiosa coincidenza: l’avvistamento del pilota coincide per data e ora con il comunicato del Sic che diceva che Absu Imaily Swandy, si sarebbe sarebbe ripartito da San Maurizio Canavese il 30 novembre 1973 alle ore 18.

Gli strumenti radar di Caselle registrarono la traccia dell’UFO.

Fonti bibliografiche:

  • Renzo Rossotti Torino edizione straordinaria
  • Renzo Rossotti Curiosità e misteri di Torino
  • Renzo Rossotti Torino Esoterica
  • Renzo Rossotti Storia e Storie di Torino

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