Il Moleskine di un fotografo di Alex Coghe

Caro lettore,

oggi vorrei consigliarti questo libro: Il Moleskine di un fotografo di Alex Coghe.

Che tu sia appassionato o meno di fotografia non importa, se lo sei tanto meglio, ma questo non è solo un volume sulla fotografia, è uno scritto su frammenti di vita, su un viaggio.

Il libro si presenta come se tu stessi leggendo veramente un taccuino dove sono appuntati, come in un diario, impressioni, riflessioni, note visive, progetti, reportage, ricordi e condivisioni.

48 capitoli, che non sono pochi, densi, dove tu fotografo, potrai trovare ispirazione e tu, semplice lettore, avrai il piacere di tornare a leggere qualcosa di personale, autentico.

Io avevo iniziato a leggere i primi capitoli durante una pausa dalla solita routine quotidiana fatta di lavoro ed impegni, decidendo di rimandare tutto il resto per concentrarmi sulla lettura di questo libro. Non riuscivo più a staccarmi.

Ma il mio, caro lettore, non è stato l’ approccio giusto perché questa è una lettura che va centellinata con un buon calice di vino, a piccoli sorsi, pagina dopo pagina. Cosa che sto facendo da oggi rileggendomi, con calma, ogni singolo capitolo.

A proposito di questo libro è l’autore stesso che spiega:

Dimenticatevi i manuali di fotografia. Con questo libro condivido qualcosa più intimo e personale. Ci troverete racconti e filosofie, approcci e riflessioni, poesie, frasi, pagine di vita vissuta. Troverete il mio vivere la fotografia nel quotidiano, gli svolazzi e le iperboli. Troverete soprattutto un testo di ispirazione, per riflettere sulla fotografia, attraverso la vita. 

Non è un libro per tutti. Non aspettatevi il solito libro che approccia la fotografia nel solito modo, e non aspettatevi un testo didattico. Qui ho messo me stesso come non avevo mai fatto prima. Vi stupirete di scoprire delle storie sulla fotografia. Alcune sono semplicemente ispirate da fatti reali, altre prodotti di fantasia, e non mancano gli incontri con vari personaggi. Poi ci sono io, come già scritto, nel mio vivere quotidiano, nel mio pensare e nel mio lavoro di fotogiornalista. 

Questo è un libro che piacerà a coloro che non leggono solo di fotografia, e che sono interessati a leggere della vita.

Qui di seguito inserirò un brevissimo estratto per ognuno dei 48 capitoli; non me ne voglia l’autore, non è plagio o semplice ricopiatura, è un invito alla lettura.


Capitolo 1 – Le sue foto erano ritratti. Erano incontri. Erano taciti assensi. Non rispettava codici. Ogni foto, diceva ai pochi con cui parlava delle sue fotografie, é una storia.

Capitolo 2 – Il terremoto è arrivato a squassare le esistenze. Il 19 Settembre. Lo stesso giorno a 32 anni di distanza da quello, ancora più terribile, del 1985.

Capitolo 3 – Un bambino con una fotocamera compatta. Questo ero. Avevo acquistato i primi due fascicoli di un corso di fotografia edito dalla De Agostini in collaborazione con Kodak. Sentivo l’entusiasmo e avvertivo la magia della fotografia.

Capitolo 4 – Osservandole con attenzione ne captai la differenza, la sottile, rivelatrice differenza tra una e l’al- tra. Poco a poco si evidenziavano nuove forme, contrasti, storie.

Capitolo 5 – Il microbus è un microcosmo. Fatto di gente di ogni tipo. Venditori di frutta, cioccolato, cereali, yogurt, braccialetti e collanine, libri. Se sei un osservatore, uno scrittore, un fotografo DEVI prenderlo.

Capitolo 6 – L’esperienza di vita mi ha aperto decisamente al mondo. E ho potuto vedere co- me sia il viaggio una delle maggiori ispirazioni per me. Con il viaggio mi rigenero, e divento qualcun altro. Perchè da ogni viaggio si torna diversi, cambiati.

Capitolo 7 – In questo modo, comprendiamo come la fotografia può completamente cam- biare enunciato: il fotografo dona allo scatto una nuova vita, una nuova essenza, cambiando o stravolgendo completamente il significato della stessa.

Capitolo 8 – Pomeriggio caldo Messicano. Vuole piovere.
Capitolo 9 – Perché per essere scrittore, devi essere pronto a dare porzioni di anima, e questa é una condizione dolorosa.

Capitolo 10 – Per una fotografia che documenta.

Capitolo 11- Oggi ho fatto un sogno…

Capitolo 12 – Immediatamente dopo la terra sotto ai nostri piedi ha iniziato a tremare in ma- niera terribile, e ha continuato a farlo per più di due minuti. E’ stato peggiore del terremoto di 12 giorni prima, peggiore sicuramente per Città del Messico.

Capitolo 13 – anche se tutte le professioni richiedono passione per essere realizzate in maniera proficua, nel caso di chi imparte lezioni ad altri individui è necessario uno spirito empatico e rivolto all’altro, a colui che be-neficerà dell’esperienza e del conoscimento.

Capitolo 14 – E nonostante l’interesse generato da quell’approccio, in cui dimentico del miri- no e in cui per un breve tempo iniziai a fotografare – orrore- anche con la fotoca- mera di un cellulare, sentivo che mancava qualcosa.

Capitolo 15 – …ecco, quelle sono ispirazioni, quelle ti permettono di fare fotografia…

Capitolo 16 – Bianco e nero perchè oggi se convertissi in monocromatico la maggior parte del- le foto a colori che vediamo otterremo la verità, e cioè che la maggior parte di quel- le proposte sono totalmente irrilevanti, puntando tutto sull’estetica e ben poco sul- la sostanza.

Capitolo 17 – Un libro che ho amato intensamente. “La famiglia Moskat” dello scrittore polacco Isaac Bashevis Singer

Capitolo 18 – Nuda, la notte

Capitolo 19 – MERIGGIO ESTIVO

Capitolo 20 – Nacho Lopez – Messico e fotografia

Capitolo 21 – 1954 – Guardo di nuovo una delle mie foto preferite del maestro Henri Cartier-Bres- son. Il ragazzino porta le bottiglie di vino sotto le braccia, con espressione trionfante.

Capitolo 22 – Alla Sardegna penso tanto. Racconto, tra il divertito e il serio, che per il buen retiro mi ritroverò in Sardegna a fotografare paesaggi.

Capitolo 23 – Mi domando se riuscirò a catturare un’immagine di quei luoghi che tenga la stessa magia dei miei ricordi. La memoria mi porta lontano…le terre ros- sicce, le asperità delle montagne, i passaggi percorsi assieme a mio padre.

Capitolo 24 – Non sono un ritrattista convenzionale. Non mi inte- ressa concentrarmi sulla produzione di risultati meramente estetici e questo nono- stante il più delle volte mi trovo a dover lavorare in una classica situazione di foto- grafo per cliente.

Capitolo 25 – A Vitinia c’erano due fotografi. Foto Bertolaso e Foto Coco. Quest’ultimo arrivò prima. L’altro era già più moderno. Per quanto poteva essere moderno uno studio fotografico di paese.

Capitolo 26 – Città del Messico. Scelgo passanti idonei. Scelgo vittime. Li metto a fuoco. Li ritratto. Non ho mica una Graflex Speed Graphic. Quella che ho ne è solo una im- probabile imitazione.

Capitolo 27 – La fotografia quando fatta bene è un atto politico, anche abbastanza eversivo

Capitolo 28 – Due ragazze che si amano
Capitolo 29 – La fotografia documentaristica non é votata al bello, e tutto é in funzione della storia.

A proposito di fotografia sociale: molte volte sono i dettagli a fare la differenza.

Capitolo 30 – Taglia i piedi e non pensarci

Capitolo 31 – Approccio in strada

Capitolo 32 – 10 assoluti del fotogiornalista

Capitolo 33 – Il cuore rivelatore in questo caso é rappresentato dall’approccio narrativo-esteti- co che sottintende un dinamismo del fotografo, del viaggiatore, contrapposto al- l’apparente staticitá del paesaggio fotografato.

Capitolo 34 – Robert Frank

Capitolo 35 – Cronache del dopo terremoto, qui a Cittá del Messico. Stamattina a 10 giorni esatti dal terremoto che ha messo in ginocchio anche Cittá del Messico, sono tornato nella colonia Roma.

Capitolo 36 – Le ispirazioni possono arrivare da qualsiasi cosa. Per esempio…

Capitolo 37 – una fotografia serendipitosa, significa che una volta che la riguardiamo da- vanti al monitor del computer o sviluppata, troviamo degli elementi di interesse a cui non avevamo fatto caso al momento di scattare.

Capitolo 38 – Uno dei piú bei libri di cultura fotografica mai scritti é “L’errore Fotografico” di Clement Cheroux.

Capitolo 39 – Fotografare l’essenza di Roma. Di Ostia. Degli Italiani. Fotografare, lasciando qual- cosa di bello.

Capitolo 40 – Ieri è stata giornata di spiaggia. Spiaggia e mare. Mi piace fotografare il mare. Perchè amo il mare. E la spiaggia. E le persone che la abitano. Oggi, invece, è sta- to nuvolo. Giornata dimessa. Un pò di pioggia. Giornata interiore.

Capitolo 41 – Non dimenticate l’importanza del culo.

Capitolo 42 – Firenze

Capitolo 43 – Osservato tanto. Fotografato meno. Scritto nulla. Domani si ricomincia.

Capitolo 44 – Sono entrato e ho vissuto la vita di molti. Sono stato gabbiano, volando alto nel cielo, incrociando un mio simile, guardando sotto uno dei tanti campanili. Ho goduto l’ironia di un momento. Detestato l’occasione mancata.

Capitolo 45 – Oggi scrivo del mio tatuaggio.

Capitolo 46 – Eli, te lo dico da qui, sei un grande amico. Abitiamo lontani, ma siamo vicini.

Capitolo 47 – Grazie Roma

Capitolo 48 – Questo moleskine è stato un viaggio. Non so come lo avete vissuto voi. Per me è stato un viaggio di fotografia, di sentimenti, di incontri, di riflessioni. E’ stato un viaggio appassionato.


Chi è l’autore ?

alex cogheAlex Coghe è editore e fotogiornalista italiano, attualmente residente in Messico. Alex Coghe è attualmente direttore della rivista in formato elettronico THE STREET PHOTOGRAPHER NOTE- BOOK, dedicata a street photo-graphy e fotogiornalismo. Scritto- re, con molti libri pubblicati su tecnica fotografica e cultura visuale, come fotografo vanta esibizioni in tutto il mondo (Italia, USA, Ger- mania, Grecia, Olanda) e il reportage esclusivo realizzato in Messico per Leica è stato pubblicato e distribuito in tutto il mondo. Attualmente è fotografo immagine per Fuji- film Mexico. L’amore per la strada e la gente, il contatto con le perso- ne è qualcosa che ama della sua professione.  Alex è anche docente di fotografia, avendo dato conferenze nelle più prestigiose università in Messico, e con i corsi e spedizioni fotografiche offerte in Messico e nel mondo, grazie anche al fatto che parla 3 lingue: Italiano, Inglese e Spagnolo. Per Alex Coghe, la fotografia è un importante documento, rappresentando soprattutto l’opportunità di riflessioni di tipo sociologico e antropologico.

Il suo sito

Il suo blog in italiano

Il libro lo potete acquistare cliccando qui

Buona lettura

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